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Editoriali
Tu faresti un’alleanza con chi vorrebbe farti lavorare 68 ore settimanali? Farti bere e lavare a caro prezzo? PDF Stampa E-mail

In merito ai risultati delle elezioni europee e amministrative provo a fare, sinteticamente, alcune considerazioni di merito. Il voto è un momento importante di una democrazia parlamentare. Il voto è una delega, quindi la si dà a chi pensi meglio possa rappresentare le tue idee e i bisogni materiali dell'oggi e del domani. Quando voto faccio una scelta conseguente e quindi non mi chiedo se il mio voto è sprecato: il mio voto è utile perché ho espresso ciò che voglio io, e non altri.

A cosa serve delegare qualcuno in parlamento se quel partito o alleanza di partiti o quella persona poi propone, vota leggi che penalizzano, quando non le annullano proprio, le mie condizioni di vita e i miei diritti di uomo libero? Devo votarlo solo perché nel teatro mediatico della campagna elettorale ha dedicato fugaci attenzioni alle mie condizioni sociali?

 

 
EVITA LA TRAPPOLA DELL’ASTENSIONISMO E DEL VOTO INDOTTO DA LUOGHI COMUNI. Vota comunista PDF Stampa E-mail

 

Cerchiamo di dare l’importanza che meritano a queste elezioni del Parlamento Europeo e non cadiamo Vota rifondazione comunistanella trappola dell’astensionismo derivante dallo schifo che ci travolge ogni giorno. Cerchiamo di vedere oltre la coltre di fumo televisivo che propinano, dai programmi di intrattenimento ai telegiornali. Ne va della nostra sopravvivenza come soggetti pensanti, nel mondo del lavoro stabile e precario e di cittadini con la speranza del lavoro.

Ci hanno fatto cadere addosso una crisi finanziaria, economica e sociale tremenda; essa amplifica e peggiora la crisi alimentare, energetica ed ecologica. Questa crisi è causata principalmente dall'irresponsabilità delle élites economiche e politiche che hanno portato avanti questo capitalismo d’azzardo ma a pagarne il prezzo sono le persone sulle quali questo azzardo è stato praticato ed arricchito ancor di più chi già era straricco.

Oggi, appare chiaro, ancora una volta, il fallimento di quella globalizzazione neoliberista che ci è stata propinata per vent’anni come salvifica produttrice di benessere diffuso, nei fatti ha massimizzato i profitti del mercato finanziario producendo mancanza di democrazia e fine dello stato sociale esistente dalla fine degli anni '60, conquistato dalle lotte sindacali e politiche che hanno cambiato la cultura di subordinazione individuale e collettiva.

 
Ci derubano come prima, più di prima PDF Stampa E-mail

Sprechi e corruzione, tutta una tangentopoli nel paese di bengodi per gli affaristi

 

Conti pubblici, lavori pubblici, grandi opere, appalti, il sistema sanitario, gli uffici giudiziari.

Tutto sottoposto a corruzione permanente con tangenti e mazzette sempre pronte sottobanco. Corruzione, concussione, collusione che dilagano da Nord a Sud, questa è stata la puntuale analisi della Corte dei Conti.

Le relazioni svolte dal presidente Tullio Lazzaro e dal procuratore generale Furio Pasqualucci ci parlano senza mezzi termini di una nuova Tangento-poli, anzi di una tangentopoli senza soluzione di continuità dalla prima Repubblica ad oggi e, pare, con un aumento esponenziale nella cosiddetta seconda Repubblica. Anzi, oggi le pratiche sotterranee non sono più tanto sotterranee, sono diventate quasi "la norma" e chi è fuori dal "giro" è malvisto, considerato un "diverso", un pericolo per il sistema, da emarginare se non si riesce ad eliminare.

 
Conflitto d’interesse con ...giustificazione scientifica PDF Stampa E-mail
Scritto da Franco Cilenti   

Le logiche di mercato basate sulla domanda e l'offerta alimentano crescenti aspettative di massa per un sempre più perfetto stato di salute, di durevole longevità e conseguente bellezza fisica da vendere nella società dell'immagine, funzionale alla carriera, al proprio ego individualità, alla seduzione coercitiva dell'altro sesso, insomma, al mettersi in vendita al miglior offerente.

Logiche di mercato sfruttate dall'industria farmaceutica con il supporto di giornalisti e professionisti medici inclini a prestare le loro competenze e capacità intellettive autoesentandosi da problemi etici e di coscienza. E' quanto si è discusso una sera, in una conferenza di operatori sanitari, ricercatori e membri di comitati etici, partendo dalla scientifica costruzione degli intrecci affaristici tra industria farmaceutica e altre industrie come quelle di acque minerali. Intrecci bel supportati da pubblicità e media funzionali all'induzione al consumo di massa dei farmaci, a prescindere da un reale bisogno di salute ma inconsciamente per allontanare la morte oltre il benessere attuale, del quale si ha un'opinione valutativa infarcita di messaggi che disconoscono la stessa evoluzione della sana ricerca scientifica.

 


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