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Politiche
Quale modello per la salute?

  Martedì 9 novembre 2010 dalle ore 15.30
Negozio civico CHIAMAMILANO
L.go Corsia dei Servi, 11 Milano

ore 15.30: video-documentario
"Viaggio nella Sanità della Martesana"

ore 16.00: intervengono:
Alberto Donzelli - esperto di sanità pubblica
Franco Berrino - direttore del dip. di medicina preventiva Ist. Naz. Dei Tumori di Milano
Eleonora Artesio - consigliere regionale Piemonte già Assessore Sanità Piemonte
Margherita e Giuliano Pisapia - avvocati nel processo Santa Rita

È stato invitato il Prof. Valerio Onida
Presidente emerito della Corte Costituzionale
Interverranno delegate/i sindacali
Coordina Fulvio Aurora di Medicina Democratica

 

 
Stress lavorativo nei lavoratori della sanità PDF Stampa E-mail
Valutazione dei benefici a breve-medio termine di un corso di formazione in ambito ospedaliero


 
Futuro CUPo per noi precari e per voi utenti degli ospedali? PDF Stampa E-mail
Lo stress di un operatore dei call centerSiamo i lavoratori del Sovracup della Regione Piemonte per la prenotazione presso le strutture sanitarie di Torino e parte della provincia.
Evadiamo una media di 3000 telefonate al giorno, di richiesta di prenotazione visite ed esami.
Dopo quattro anni di lavoro hanno deciso di cedere il servizio ai privati.
La vostra telefonata non potrà durare piu’ di 2 minuti, con conseguente peggioramento del servizio e voi costretti a chiamare più volte per spiegarci per intero le vostre esigenze.
 
«Ecco come ho abortito tra medici obiettori, abbandonata a me stessa» PDF Stampa E-mail
cartello stradale con letto bianco e croce rossa su sfondo azzurroIl diario di una donna napoletana, lasciata sola su un lettino per lunghe ore

 

Questo è il diario di un aborto terapeutico. E' stato scritto da Laura Fiore, decoratrice d'interni napoletana, sposata, madre di una bimba, che nell'estate del 2008, al quinto mese di gravidanza, scopre di portare in grembo un feto malformato.


 
Tempi bui si annunciano in Piemonte PDF Stampa E-mail
spillone da balia Il duro leghista dice alle donne: se volete abortire dovete soffrire «La Ru486 resti nei magazzini».

 

Tempi bui si annunciano in Piemonte. Il neoeletto presidente della Regione, il leghista Roberto Cota, non ha ancora messo piede negli uffici regionali e già è pronto a rendere il favore alle gerarchie cattoliche che gli hanno tirato la volata (insieme con Renata Polverini): annuncia che farà quanto in suo potere per fermare la pillola Ru486 e, comunque, la lascerà per un bel po' nei magazzini.


 
Servono 100.000 infermieri in Italia. Chi si fa avanti? PDF Stampa E-mail
Su 350.000 infermieri gli infermieri stranieri operanti in Italia sono 30.639, di cui 17.739 comunitari e 12.900 extracomunitari, provengono da 142 paesi e sei su dieci sono comunitari.

Sono i dati elaborati dalla Federazione nazionale Ipasvi, che gestisce l’albo degli infermieri professionali della povertà (Inmp).

Un numero insufficiente, secondo l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico ne servono altri 98.000 per raggiungere gli standard europei.

 
Ecco cosa abbiamo fatto per la salute in Piemonte PDF Stampa E-mail

Sono ormai passati quasi cinque anni da quando, con Mario Valpreda appena nominato assessore, il Piemonte si avviava a riformare un sistema sanitario zeppo di problemi, giustamente rilevati in primo luogo dai cittadini.

 
Sosteniamo una forte esperienza di servizio pubblico, contro l'insana voglia di politiche privatistiche PDF Stampa E-mail
 
Lettera dell'assessora alla sanità del Piemonte. In Piemonte vogliamo continuare a parlare della salute come “bene comune”. Occorre tornare alla centralità del carattere universalistico del SSN ed affermare la titolarità e la responsabilità pubblica in quel difficile compito di conciliazione tra diritto individuale ed interesse collettivo.
 

Per adesioni inviare una mail a: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. con scritto "aderisco al testo di Eleonora Artesio a difesa della sanità pubblica in Piemonte"

 
Legge brunetta sui “fannulloni” ma chi paga realmente? PDF Stampa E-mail
brunetta dorme durante un convegno

Con i Decreti Attuattivi di ottobre 2009 della Legge Brunetta sui “fannulloni” (Legge n.15/2009) si è avviata la controriforma  del sistema del rapporto di lavoro nel Pubblico Impiego. Nella Sanità questi decreti entreranno in vigore a partire dal gennaio 2011, sempre che le Regioni non intervengano prima – come previsto dalla stessa legge – per correggerne le storture.

 
Assistenza per i minori senza cure PDF Stampa E-mail

La Regione Piemonte ha firmato con l’ospedale infantile Regina Margherita e con il Comune di Torino un protocollo per l’attuazione di un programma di assistenza sanitaria a favore di minori che non possano essere curati nel loro Paese.

 

 
Delibera Giunta Regionale n. 12279 del 5/10/09 - Intervento straordinario regionale su liste d’attesa PDF Stampa E-mail

Con D.G.R. n. 56-3322 del 3 luglio 2006 “Intesa, ai sensi dell’articolo 8, comma 6 della legge 5 giugno 2003, n, 131, tra il Governo, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano sul piano nazionale di contenimento dei tempi di attesa per il triennio 2006-2008, di cui all’articolo 1, comma 280 della legge 23 dicembre 2005, n, 266 – Indirizzi applicativi”, la Regione Piemonte:

ha approvato i principi ed i criteri per l’erogazione delle prestazioni e per la gestione delle liste d’attesa, nonché i criteri per il monitoraggio dei valori rilevati e l’informazione all’utenza;

ha individuato le prestazioni oggetto di monitoraggio da parte dell’Amministrazione Regionale ed i relativi standard di riferimento;

ha stabilito che le Aziende Sanitarie Regionali adottassero entro 90 giorni il programma attuativo aziendale secondo i criteri definiti dal provvedimento regionale stesso.

Successivamente con D.G.R. n. 37-5180 del 29.01.2007,in rapporto alle Linee guida per la metodologia di certificazione di cui alla nota prot. n. 28197/DGPROG/21/9.I.a del 22 dicembre 2006 del Ministero della Salute, è stata modificata parte dei documenti programmatici adottati in attuazione della D.G.R. Del 3 luglio 2006.

Tra le varie azioni programmate a livello regionale è presente quella relativa al monitoraggio ed analisi dei tempi di attesa delle prestazioni individuate .

Ai provvedimenti sopra indicati si affiancano anche i due provvedimenti regionali relativi all’individuazione ed assegnazione obiettivi ai Direttori generali delle ASR per gli anni 2008 e 2009. Tra i vari obiettivi strumentali è presente uno specifico sull’individuazione ed utilizzo delle classi di priorità cliniche da parte dei medici prescrittori per l’accesso ad alcune prestazioni specialistiche ambulatoriali che presentano rischi di inappropriatezza prescrittiva e che, quindi, possono incidere sulla gestione delle agende di prenotazione delle prestazioni.

Parallelamente, con D.D. n° 43 del 4.02.2008, in attuazione della D.G.R. n. 37-5180 del 29.01.2007, sono state definite le classi di priorità cliniche per specifiche prestazioni sanitarie che, dall’analisi dei tempi di attesa, presentavano criticità in rapporto agli standard regionali stabiliti.

Una attenta analisi dei tempi di attesa esistenti presso le ASR rileva che a tutt’oggi esistono alcune criticità pur in presenza di una diffusa azione da parte regionale e delle ASR sia sotto il profilo organizzativo che formativo/informativo.

Ciò premesso si rende necessario sviluppare a livello regionale un’azione straordinaria affinché le ASR intervengano ulteriormente sulla propria organizzazione aziendale, accompagnandola con un intervento economico straordinario.

L’azione straordinaria riguarda alcune prestazioni che presentano particolari criticità rilevate utilizzando i seguenti criteri:

tempi di attesa oltre standard regionale;

prestazioni di largo consumo;

prestazioni per le quali sono stati definiti a livello regionale I criteri di priorità clinica per l’accesso (ricerca di appropriatezza prescrittiva).

Le prestazioni individuate sono:

visite: cardiologia, neurologia, gastroenterologia, urologia, oculistica, ortopedia, ginecologia, dermatologia, oncologia;

diagnostica strumentale: ecografia addome (sup., infer., completo), colonscopia, esofagogastroduodenoscopia, RMN colonna, Eco TSA, Ecocardiografia, ECG da sforzo, Elettromiografia Le suddette prestazioni , con DD N° 43 del 4.02.2008, inoltre, sono pure state individuate tra le “prestazioni di base “, che devono essere garantite dalle ASL per i propri assistiti anche attraverso collegamenti organizzativi definiti con specifico accordo con la /le Aziende Ospedaliere insistenti sul proprio territorio.

Per le stesse prestazioni le ASL debbono garantire le classi di priorità d’accesso U (entro 48 ore) e B (entro 15 giorni) direttamente attraverso l’organizzazione dei propri servizi o con specifico accordo con la/le Aziende Ospedaliere insistenti sul proprio territorio.

Secondo il monitoraggio attualmente in essere, anche per le prestazioni suddette ciascuna ASR ha un punto di erogazione presso il quale I tempi di attesa sono i minimi possibili per la propria organizzazione. Tali tempi minimi in parte sono dentro gli standard regionali, in parte sono fuori standard.

L’obiettivo di questo intervento straordinario è di portare globalmente la capacità delle singole ASR ad assicurare le prestazioni identificate entro standard di riferimento più virtuosi, che rappresentino una risposta più efficiente ed efficace per il paziente, attraverso una progetto aziendale che porti a raggiungere la migliore organizzazione a regime.

Per le prime visite si individua in 20 giorni il nuovo standard e per le prestazioni diagnostiche 40 giorni, in luogo dei precedenti standard di cui alla già citata D.G.R. 37-518 del 27.01.2007 (30 gg. per le visite e 60 gg. per le prestazioni diagnostiche).

In particolare tali standard dovranno essere rispettati presso i punti di erogazione che maggiormente producono tali prestazioni e che quindi rappresentano specifici punti di riferimento per la popolazione.

I suddetti standard dovranno essere rispettati per un periodo continuativo equivalente all’anno e nell’arco dell’anno stesso potrà essere ammessa un’oscillazione del 10 % rispetto al singolo standard individuato. La media annuale dovrà comunque essere uguale o inferiore ai nuovi standard regionali individuati.

I progetti elaborati dalle singole Aziende Sanitarie dovranno essere sottoposti alla verifica regionale prima della loro attuazione.

Con specifico provvedimento della Direzione Sanità saranno definiti i criteri e le modalità attuative del presente provvedimento.

L’impegno economico previsto per l’attuazione del presente provvedimento è identificabile in euro 4.257.000 da assegnare alle ASR con successivi specifici provvedimenti.

Premesso quanto sopra,

preso atto che per facilitare l’attuazione del progetto sono state informate le OO.SS. rappresentative dei comparti del personale dipendente e al riguardo sono stati sottoscritti accordi specifici;

preso atto che le ASR sono state già informate del progetto di cui al presente provvedimento e che hanno espresso la propria condivisione rispetto agli obiettivi generali del progetto stesso,

il relatore propone alla Giunta Regionale di adottare specifico provvedimento in merito.

Vista la D.G.R. n. 56-3322 del 3 luglio 2006, vista la D.G.R. n. 37-5180 del 29.01.2007, vista la DD N° 43 del 4.02.2008,

la Giunta Regionale , condividendo le argomentazioni del relatore, a voti unanimi resi nelle forme di legge,

d e l i b e r a

di adottare la manovra straordinaria sulle liste d’attesa quale descritta in premessa al presente provvedimento;

di stabilire che le risorse stimabili necessarie in euro 425.000 per l’anno 2009 e di € 3.825.000 per l’anno 2010 trovano copertura nell’ambito dell’UPB DB2009 con riferimento al Bilancio di previsione 2009 e pluriennale 2009-2011 per le quote di rispettiva competenza.

La presente deliberazione sarà pubblicata sul B.U. della Regione Piemonte ai sensi dell’art. 61 dello Statuto e dell’art. 14 del D.P.G.R. n. 8/R/2002.

 
La Regione Piemonte abbatte i tempi di attesa di visite ed esami PDF Stampa E-mail

Su proposta dell’assessore alla tutela della salute e sanità, Eleonora Artesio la regione Piemonte vara un programma straordinario di azione contro le liste di attesa. Per quanto riguarda le prime visite, le aziende sanitarie dovranno fare in modo che in punti da loro indicati vengano assicurate entro 20 giorni (invece che i 30 previsti dal piano nazionale sulle liste d’attesa) le prestazioni in cardiologia, neurologia, gastroenterologia, urologia, oculistica, ortopedia, ginecologia, dermatologia e oncologia...

 

 
Liste d’attesa PDF Stampa E-mail

I cittadini non trovano tollerabili nemmeno i 30 giorni per la prima visita e i 60 giorni per la diagnostica, come contemplato dal decreto Storace. Ogni Regione si trova così ad agire in modo solitario ed unilaterale su una materia, di profilo nazionale, contenuta nei Livelli Essenziali di Assistenza. A turbare ulteriormente il quadro, insistono le diverse forme di assistenza sanitaria integrativa.

 

 
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